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Patrizia Conte lancia la sua impresa:
Oyster Technology

Si posiziona come abilitatore tecnologico, con formati e prodotti proprietari. La Ceo & Founder: «L’ambizione è di diventare la “perla” del mercato digitale, attraverso un’offerta premium per gli attori della filiera, spender ed editori»

 

Patrizia Conte diventa imprenditrice e lancia Oyster Technology.

La manager, dopo la sua ultima esperienza come Direttore Commerciale in SHAA, dove ha messo a disposizione la sua ventennale esperienza nel settore digitale forte delle competenze maturate in Doubleclick (ora Google), Cairo, Libero.it, Leonardo e Universal Music, proporrà da oggi al mercato i servizi della sua Oyster, abilitatore tecnologico totalmente indipendente.

«Mi sentivo pronta per un’avventura tutta mia e volevo mettermi in gioco», spiega Patrizia Conte, Amministratore Delegato e Founder di Oyster. «Ho avuto la percezione che vi fossero delle opportunità da cogliere nella filiera del programmatico, e con Oyster vogliamo aiutare gli attori coinvolti nella pianificazione dei budget media».

Oyster Technology, che ha visto la luce da pochi giorni, è un nuovo progetto totalmente indipendente. Un abilitatore tecnologico, con formati e prodotti proprietari, che renderà più efficiente il flusso delle operazioni di acquisto e vendita degli spazi advertising, distribuendo valore aggiunto a tutti gli attori della filiera. A monte, troviamo in particolare le agenzie e i clienti, verso le quali Oyster Technology intende posizionarsi come interlocutore unico totalmente indipendente, un alleato per la gestione della modalità di acquisto Automated Guaranteed.

A valle, invece, nel progetto di Oyster ci sono gli editori, che potranno usufruire di un intermediario in grado di semplificare i flussi e dare il giusto valore a spazi premium con prodotti premium.

Per questo progetto Patrizia Conte ha costruito una squadra con un partner specializzato nel lancio di iniziative imprenditoriali molto sfidanti, quale è Alberto Todeschini. L’imprenditore, dopo un’importante carriera in aziende presenti nel mondo della pubblicità quali Mediamond, Tiscali e Ciamedianetwork, inaugura Quokka, società attraverso la quale investe in start up digitali dalle grandi potenzialità di sviluppo. Attualmente ha investito in 5 aziende del settore.

«Ho avuto la fortuna di trovare un partner di grande esperienza, sia del mercato sia come investitore in start-up di successo, come Alberto Todeschini, che da subito si è mostrato entusiasta rispetto al progetto. Ma non solo. Il più grande insegnamento che mi porto dietro dalle altre mie esperienze professionali, è che il team è fondamentale per il successo di iniziative così ambiziose. Ci siamo quindi già dotati di sviluppatori interni che stanno lavorando di gran lena per presentare al mercato i primi formati Oyster: stiamo implementando i flussi di distribuzione e le dashbord di tracciamento, con l’ambizione di diventare la “perla” del mercato digitale».

Fonte: engage.it
articolo di Teresa Nappi 21 giugno 2017